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| TRUCCHI PER MOTORI DI RICERCA |
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Motori di ricerca:
ottenere le prime posizioni! |
| Avete un sito in internet? Se figura
allottantesimo posto del risultato di ricerca è quasi
non averlo. Come scalare la vetta degli indici? Ecco sette trucchi,
armi efficaci per vincere la guerra di posizione |
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Provate a cercare la parola negozio su Virgilio. Avrete per
risultato 50 pagine web, ciascuna contenente una decina di siti. Che differenza
cè tra il primo sito e lultimo? Che il primo sarà
visitato mentre il cinquecentesimo probabilmente no. E accertato infatti
che più della metà degli utenti di internet consulta sola
la prima pagina dei risultati di ricerca. Come noi vanno di fretta e nessuno
si mette a guardarle tutte. E dunque vitale per un sito trovarsi almeno
tra i primi 10 posti. Esistono dei modi per avanzare di posizione ed aumentare
così la possibilità di farvi conoscere. Siete sicuri che il
vostro sito sia fatto in modo da tenerne conto? Se volete verificarlo eccovi
sette trucchi per essere tra i primi posti degli indici.
Il criterio da seguire in fondo è uno solo: assecondare il funzionamento
dei motori. Questi utilizzano dei programmi (gli spider o robot) che si
muovono tra i links delle pagine dandogli un voto e assegnandogli un posto
nel loro database secondo il loro contenuto. Più linformazione
è utile alla ricerca più il punteggio e quindi la posizione
saranno elevati. Ma quando uninformazione è utile? Quando è
pertinente alla richiesta.
Il primo trucco allora consiste nellessere pertinenti, cioè
nelluso intelligente delle parole chiave. E fondamentale per
limmediatezza della ricerca che esse compaiano nella prima pagina
del sito e nel titolo e che siano facilmente pensabili da chi naviga. Non
generiche né fuorvianti, né eccessivamente specifiche. Chi
per esempio ha un sito di un negozio di scarpe artigianali farà meglio
a non intitolare la prima pagina: "artigianato" perché
è una categoria troppo ampia che può raccogliere uninfinità
di siti: ceramica, impagliature
. Vi imboscherete in una foresta di
documenti. Come per un libro: è più facile cercare uninformazione
particolare in un volume di mille pagine o in un libercolo di venticinque?
"Creazioni ai piedi" sarebbe oltremodo fuorviante: a quanti naviganti
verrebbe in mente? Meglio è certamente calzature, scarpe
scarpe
artigianali.
Secondo trucco. E importante che la parola chiave compaia anche
nel resto del testo e non solo nel titolo e nella home page. Infatti lo
spider seleziona anche le altre pagine di un sito perché i contenuti
accontentino effettivamente lutente. Non bisogna però esagerare
altrimenti le pagine verranno scartate dallo stesso spider, che si tutela
dallinganno di testi artificialmente disseminati di parole chiave,
nascoste per creare lillusione di unalta densità di contenuto.
Avete mai sentito parlare delle "pagine gateway" o pagine d
ingresso? Esse rappresentano il nostro terzo trucco, una vera e propria
astuzia perché sono complete di chiavi e testo e congegnate in modo
tale da essere una sintesi pregna di significato e quindi facilmente intuibile
dagli spiders. Una sorta di piccola brochure elettronica dove il rapporto
contenuto-spazio è a vantaggio del contenuto. Attraverso i links
rimandano poi allintero sito.
Quarto trucco. Le pagine dinamiche, come ad esempio quelle legate
a un database attraverso una casella di ricerca, sono in genere trascurate
dallo spider. Riconoscendole dal punto interrogativo presente davanti allindirizzo,
non ne segue tutti i links, perché ritiene che siano infiniti. Per
essere inserite negli indici di un motore è necessario convertire
il loro contenuto in pagine statiche.
Questo accade anche per i siti che presentano una password o una registrazione
per accedervi. Il motore, infatti non può compilare le caselle di
registrazione, e scarta il sito passando al successivo.
Il quinto trucco sta semplicemente nel rendere facoltativa la registrazione
al sito.
Se il vostro sito si connette lentamente, lo spider dopo un po lo
abbandona e lo stesso accade per i siti organizzati secondo uno schema gerarchico
di pagine. Quindi vi conviene, e siamo giunti al sesto trucco, inserire
i contenuti più importanti nei livelli superiori, quelli dove per
primo accede lo spider.
Settimo trucco. Questi robot sono ciechi, non sono in grado di vedere
le immagini, ma solo di leggerle (in linguaggio html). Quindi perché
prendano in considerazione unimmagine è utile inserire la parola
"alt" seguita da una descrizione del contenuto della figura.
Non tutti i motori comunque classificano le pagine in base al loro contenuto:
alcuni per esempio le indicizzano secondo il numero dei clic dei navigatori:
i siti più popolari in alto, quelli meno cliccati in basso. Qui entrano
in gioco questioni di gusto, di facilità duso e di mercato.
Potete avere un sito bellissimo, duna grafica seducente, facile, veloce
e anche pieno di contenuti, ma se questi contenuti sono fuori dallinteresse
di chi naviga, che farvene?
Altri motori invece permettono di ottenere le prime posizioni a pagamento.
E il caso di GoTo, Godado, e attualmente anche Yahoo.
La questione più che difficile è complessa, bisogna tener
presente una gran quantità di fattori. Nessuno darà un colpo
di bacchetta magica al vostro sito, ma una spinta in alto potete dargliela
voi, utilizzando questi ed altri escamotage.
Per finire, se volete sapere qual è la parola chiave del vostro sito
seguite questo semplicissimo procedimento: visualizzata la home page, con
il pulsante destro del mouse aprite la finestra di selezione, cliccate su
HTML e guardate alla voce: meta name="keywords". Lì di
seguito a questo linguaggio "da spider" troverete elencate le
vostre parole chiave.
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informazioni o chiarimenti
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