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| INCENTIVI FINANZIARI NEGLI USA |
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Agevolazioni negli Stati Uniti
per le imprese italiane |
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di espandere le tue attività commerciali negli U.S.A.? Attenzione
allora, non farti sfuggire le innumerevoli offerte che i singoli
governi statali mettono a disposizione delle imprese straniere che
intendono investire negli Stati Uniti. Ecco alcuni strumenti di
incentivazione fiscale e finanziaria per la tua azienda disponibili
nei vari Stati dell'Unione.
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Applicando nelle diverse realtà locali indirizzi
politici espressi a livello centrale, gli Stati americani attuano, in effetti,
sul loro territorio specifici programmi di sviluppo regionale, finalizzati
a favorire aree geografiche meno avvantaggiate dal punto di vista economico
o a sviluppare determinati distretti industriali: è il caso, ad esempio,
delle "enterprise zones", presenti e diffuse ormai in buon numero
in quasi tutti gli Stati.
A fronte di un caratteristico profilo di neutralità posto tradizionalmente
in essere dal Governo federale di Washington nei confronti degli investimenti
provenienti dall'estero, le amministrazioni locali giocano, invece, un ruolo
attivo per attrarre gli operatori economici, offrendo loro significativi
incentivi.
I mezzi di intervento possono essere di vario tipo, con netta preferenza
per strumenti di natura fiscale, tra cui, per citarne alcuni, i crediti
d'imposta (con aliquote molto spesso diverse nei vari Stati) nei confronti
della franchise corporate tax per gli investimenti d'impresa o per investimenti
settoriali, in particolare nei confronti delle c.d. attività "di
ricerca e sviluppo", oppure l'esenzione o la sensibile riduzione di
talune tasse, quali ad esempio, quella sulle vendite.
Non mancano, tuttavia, anche altre forme, più dirette, di incentivazione
tra le quali sovvenzioni a fondo perduto, prestiti garantiti e garanzie
sui prestiti a beneficio di progetti di sviluppo imprenditoriale approvati
da agenzie ed enti locali a condizioni particolari.
Frequentemente, peraltro, gli Stati condizionano l'erogazione dei contributi
al perseguimento, da parte dell'impresa destinataria, di determinate finalità
di rilievo sociale, come la creazione di nuovi posti di lavoro a beneficio
del personale residente nello Stato. E' questo, ad esempio, il caso del
Texas, il maggiore tra gli Stati dell'Unione per dimensioni, il quale si
segnala anche per la diffusa applicazione nel proprio territorio di un particolare
strumento di finanziamento dello sviluppo industriale: i c.d. "industrial
revenue bonds". Tale termine identifica una particolare tipologia di
titoli obbligazionari emessi da istituzioni locali allo scopo di finanziare
la costruzione di impianti e l'acquisto di attrezzature industriali. La
convenienza di questo genere di obbligazioni consiste nel fatto che i relativi
interessi sono esenti da imposte.
Anche lo Stato di New York prevede numerose forme di incentivi economici
all'imprenditore; i principali consistono in sgravi fiscali. Determinati
insediamenti produttivi posizionati in specifiche areee geografiche possono,
ad esempio, accedere a crediti fiscali nei confronti dell'imposta societaria,
qualora soddifino determinate condizioni.
Tutte le società straniere presenti nello Stato di New York, sono
soggette, infatti, alla c.d. imposta sulle società, la cui aliquota
nel 2004 è pari al 7,5% del guadagno netto o sulla porzione di esso
riferibile allo Stato di New York.
Le società straniere possono, inoltre, usufruire, di un credito sulle
tasse per l'investimento, ad esempio, in determinate proprietà, costruite,
acquisite o ristrutturate a New York dopo il 1968.
Esistono, poi, diversi crediti fiscali per quelle società che intendono
investire in attività qualificabili di ricerca e sviluppo nei settori
delle scienze o dell'ingegneria.
Anche lo Stato della Florida non è da meno. Le attività d'impresa
che creino, ad esmpio, almeno cento nuovi posti di lavoro, in connessione
con un progetto da realizzarsi in Florida, hanno diritto ad un credito fiscale
sugli investimenti effettuati. La percentuale di tale credito dipende dall'ammontare
degli investimenti.
Inoltre, le c.d. "enterprise zones" offrono numerose opportunità
per iniziative imprenditoriali e per l'espansione delle piccole-medie imprese
in 31 aree specifiche all'interno dello Stato. Può trattarsi di zone
situate sia all'interno di terreni agricoli che, invece, in aree urbane
della Florida e le attività imprenditoriali che intendano insediarsi
in tali zone beneficieranno di crediti fiscali sia sulle tasse societarie
che su quelle sulle vendite.
Come confermano questi dati, i singoli Stati godono di una notevole autonomia
e libertà nell'adottare le proprie strategie in tema di incentivi
agli investimenti stranieri. Alla luce di tutte queste considerazioni, risulta,
quindi, opportuno suggerire alle imprese italiane che intendano operare
negli Stati Uniti una approfondita indagine comparativa delle diverse tipologie
incentivanti offerte dai singoli Stati dell'Unione al fine di individuare
l'area più idonea alle proprie esigenze commerciali e industriali,
tenendo ben presente anche l'orientamento dei governi locali, contee e municipalità,
sempre molto disponibili a negoziare, caso per caso, con il signolo imprenditore,
forme di agevolazioni "su misura".
Per aiutare le imprese ad orientarsi maggiormente sul mercato statunitense
il nostro network ha istituito un servizio di informazioni gratuito al quale
risponde l'avvocato Stefano Linares che ha una consolidata esperienza nell'ambito
dell'internazionalizzazione delle imprese.
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Per ulteriori
informazioni o chiarimenti
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