|
La certificazione
di qualità sta diventando sempre di più un "passaporto" che
garantisce le prestazioni delle aziende nelle più varie attività. Si può
certificare ogni cosa dallo standard produttivo (serie ISO
9001:2000) all'impatto ambientale (ISO 14001 o EMAS), dalla
certificazione di prodotto (EN 45000) al comportamento etico (SA8000),
dalla sicurezza sui luoghi di lavoro (OHSAS 1801) alla figura professionale,
all'igiene dei prodotti alimentari (HACCP). Ma cosa vuol dire per
un'azienda certificarsi? Ci sono due aspetti della stessa medaglia da
tenere presente: si può certificare il prodotto o il servizio oppure il
sistema di gestione aziendale, in entrambi i casi si parla sempre
di qualità! Questo implica una riorganizzazione e quindi un investimento
che l'azienda deve assumersi per potersi accreditare il famigerato
"timbro" che ne attesta la conformità. Non esiste l'obbligatorietà
alla certificazione ma in pratica lo è soprattutto per quelle imprese
che lavorano con le strutture pubbliche che di fatto la pretendono.
Inoltre l'idea di garantire al consumatore o al cliente una certa qualità,
fa si che le certificazioni sono aumentate e diversificate a seconda dei
settori e dei prodotti.
Ma a chi conviene? Sicuramente all'azienda, ai suoi clienti ed al consumatore!
Perché se ci troviamo di fronte ad un incremento delle certificazioni
vuol dire che, nonostante i costi che un'azienda deve sopportare per adeguare
le proprie strutture alle normative, questi sono poi ammortizzati da un
miglioramento della gestione, della competitività, dell'immagine e da
un aumento del fatturato grazie proprio alla qualità che esprime il prodotto
finale. Inoltre oggi, proprio seguendo la crescente richiesta di certificazioni
di qualità da parte del mercato, anche le norme UNI
EN ISO 9000 (diventate UNI EN ISO 9001:2000) si sono evolute e semplificate
per orientarsi di più alla soddisfazione e fidelizzazione del cliente.
Cosa fare e a chi rivolgersi? Sembrerebbe una domanda banale! Ma sapere
come orientarsi per potersi certificare e sapere quali sono le aziende
accreditate o quali sono quelle che rilasciano la certificazione specifica
a seconda del settore competente, non è poi così semplice e spesso è causa
di notevoli perdite di tempo. In Italia le aziende preposte all'accreditamento
sono sostanzialmente tre e sono nazionali: Sincert
l'accreditamento di organismi di certificazione o di ispezione; Sinal
per l'accreditamento dei laboratori di prova; Sit
per l'accreditamento dei laboratori di taratura. Ci sono poi altre aziende
che possono rilasciare la certificazione e fra tutte possiamo citare la
SOA Quadrifoglio, leader nella certificazione di sistema qualità per
gli
esecutori di lavori pubblici, che ha già certificato moltissime imprese
del settore; la TUV
per quanto riguarda il settore dell'industria dell'automobile e dell'ingegneria;
la Gemini
Europa che rivolge le sue competenze all'assistenza nella implementazione
e gestione dei Sistemi di Gestione per la Qualità e l'Ambiente
E' nato di recente un nuovo certificato di qualità, gestito dalla certiquality,
relativo ai siti web di commercio elettronico (QWEB). Dopo tutto non poteva
mancare internet e la new economy! Il QWEB ha come obiettivo quello di
aumentare la fiducia dei clienti e dei consumatori nei confronti dell'e-commerce,
in che modo? rispondendo ad una serie di requisiti quali l'identificazione
del fornitore cercato e dell'organismo di certificazione che ha rilasciato
il marchio; la completezza delle informazioni relative al prodotto o servizio;
le modalità di pagamento, le garanzie ed il rispetto della privacy, le
condizioni di resa e di consegna, le condizioni di risarcimento in caso
di recesso, le procedure dei reclami. In pratica si vuole certificare
in questo modo la serietà del sito web che fa e-commerce offrendo più
garanzie possibili.
Che dire di più? Forse questo è il momento giusto per certificare la vostra
azienda!
|